L'amore come crimine lieve

27.05.2018

Estratto:

 ... poi quelle mani erano scese sul suo costato per avvicinarsi al cuore, facendole immaginare che glielo poteva rimuovere senza sforzo, e soppesarlo, per poi ricucire la ferita adoperando un filo d'oro con la leggerezza di un sarto...


Autore : Gianni Spizzo

Gianni Spizzo, che vive e lavora tra Monfalcone e Trieste, ha collaborato a riviste locali e nazionali, tra le quali La Cosa vista, Ricerche di Psicologia, Rivista di Psicologia, Il territorio, con articoli e saggi che vanno dalle arti visive alla psicologia della percezione, dalla storia sociale alla critica letteraria. È stato inoltre membro del gruppo redazionale dei Quaderni della Luna, rivista letteraria della Campanotto Editrice, cui ha partecipato con svariati contributi narrativi. Per l'editrice Cultura Viva di Trieste ha curato la raccolta Provincia Pagana - storie dall'estremo Nord - Est, un'antologia di fine millennio, per i tipi della KappaVu Editore di Udine ha pubblicato la raccolta di racconti Passioni della cattività, e i romanzi Tsunami e Attacco di panico, e in ultimo, con edizioni Gossmann, il romanzo L'amore come crimine lieve.

Premessa

Può essere il caso, come premessa, di spendere due parole sulla genesi de "L'amore come crimine lieve", intanto per render conto degli aspetti più aspri ed estremi che ne caratterizzano il plot. Allo scopo occorre subito precisare che il romanzo nasce da una ibridazione di fiction e (quel che si dice) realtà, niente di nuovo si dirà: le confidenze ricevute, per un narratore, possono essere succose opportunità, giacché, in genere, nulla di quanto possiamo immaginare riesce a eguagliare i resoconti di tante vite vissute. Ma, ecco il punto, può darsi che la realtà dei fatti suoni "troppo reale" una volta trasferita, tale e quale, sulla pagina; come dire, inverosimile, quasi che le vite vissute, nei loro eccessi (come nelle loro monotonie), vadano tagliate con appropriate iniezioni di fantasia per diventare spendibili in forma romanzata e acquisire un significato (che le esistenze spesso sembrano non avere). Comunque sia, potremmo dire che il romanzo nasce da una sorta di scommessa, quella di sviluppare una narrazione capace di rimanere in equilibrio sul ciglio dell'incredibile senza scivolarvi dentro e, al contempo, di delineare il senso di una vicenda fatta di situazioni singolarmente estreme. Quanto estreme e singolari giudicherete voi dalla sinossi, tratta dalla terza di copertina, che qui sotto vi propongo.




Titolo: L'amore come crimine lieve

Invaghirsi di uno che ha quasi l'età di papà può non essere il massimo per una donna di neanche trent'anni, specie se è il chirurgo che ha messo le mani nel corpo del genitore, senza salvarlo. Ma è quanto capita alla protagonista di questa storia. La sua, più che una scelta, è stata una reazione istintiva alla prima grande perdita. Un transfert, probabilmente, ma il nuovo venuto non colmerà solo quel vuoto, anche una mancanza più fondamentale: lei, prima di conoscerlo, lasciava passare il tempo, più che vivere. Correva e basta. Come tanti. Paralleli ai rispettivi matrimoni, i loro incontri segreti, che ingranano a meraviglia, risveglieranno la bella addormentata che è in lei. Con quell'uomo che potrebbe essere suo padre condivide le sue ore d'aria, un tempo fine a se stesso, che non c'entra con il resto. Un'acrobazia indispensabile per sopportare il campo di lavoro che è diventato il mondo, il principio di prestazione che lo governa. Ma il piacere di vivere corre sul filo del rasoio, basta niente perché tutto finisca, imparerà presto quanto sia rischioso contare sul corpo. Alla fine, esso stesso una prigione. In ogni caso occorre tentare di vivere e, per vivere, occorre essere discretamente spietati, oltreché teneramente appassionati. Agenti segreti di se stessi.    


Nota dell'Autore

La ragion d'essere di un romanzo non si risolve in un esercizio di stile, più o meno riuscito, dipende dall'esemplarità della storia che racconta, dal carattere emblematico dei personaggi cui dà vita. Ovverosia, per quanto una narrazione tratti di microcosmi privati, intimi, deve possedere un respiro universale e dire qualcosa che non è stato ancora detto, immaginato; dimostrando altresì, nel suo procedere, che quanto raccontato non poteva essere raccontato che in quel modo. Così, la forma, lo stile si giustificano in quanto i soli idonei a esprimere quella peculiare verità sul mondo e la condizione umana. L'amore come crimine lieve , attraverso un linguaggio scabro, volutamente neutro, affronta temi scottanti e sempiterni, quali l'Eros e la morte, l'amore coniugale e l'amore-passione, il diritto al segreto, la servitù del lavoro, nella prospettiva disincantata del nostro presente. Il che porta ad escludere sconfinamenti tanto lirici che epici, imponendo piuttosto il più lucido realismo psicologico. La protagonista e i suoi amanti cosa cercano in fondo? La loro è una ribellione al perbenismo ipocrita dei più, addirittura all'ordine sociale? O una soluzione di compromesso? Del tipo: dateci l'ora d'aria che poi torniamo nei ranghi a tirare la carretta. Non a caso è l'ambiguità a segnare la trama. E non potrebbe che essere così in un'epoca in cui l'unico dovere è quello di godere e il romanticismo è morto.


Prezzo di copertina euro 14,00